Domande frequenti sulla scelta della soluzione

Domande frequenti su conformità MLPS, protezione ransomware, adattamento Xinchuang e architettura di disaster recovery

Quali sono i requisiti tecnici specifici del MLPS 2.0 Livello 3 per il backup dei dati e il disaster recovery?

I requisiti del MLPS 2.0 Livello 3 in materia di backup sono distribuiti su più punti di controllo, tra cui «ripristino del backup dei dati», «protezione delle informazioni residue», «sicurezza della rete» e «sicurezza dell'host», e possono essere riassunti in quattro punti fondamentali: backup e ripristino locale dei dati, backup off-site dei dati importanti, cifratura e riservatezza dei dati di backup, esercitazioni periodiche di ripristino. I punti più frequentemente penalizzati sono la presenza del solo backup locale senza backup off-site e l'assenza di qualsiasi verifica di ripristino. Gli strumenti tecnici per soddisfare i requisiti comportano tipicamente CDP, storage immutabile e architettura a due siti e tre centri.

Se un ransomware cifra i dati di produzione, i dati di backup possono ancora essere ripristinati? Come prevenirsi?

La possibilità di ripristino dipende dal fatto che anche i dati di backup siano stati cifrati. La protezione anti-ransomware si basa solitamente su tre livelli di difesa: primo, storage immutabile (WORM), in cui i dati di backup non possono essere manomessi dopo la scrittura; secondo, isolamento fisico air-gap tramite storage su disco ottico blu, che rende i dati offline irraggiungibili dal ransomware; terzo, integrazione con le capacità di sicurezza, con rilevamento automatico di malware prima del backup. L'appliance di backup di Rebei Cloud adotta proprio questi tre meccanismi, passando da «saper fare backup» a «backup sicuro».

Come si realizza il disaster recovery in un ambiente Xinchuang di produzione nazionale?

La chiave del disaster recovery in ambiente Xinchuang è confermare se il produttore dispone di un adattamento certificato originale su CPU, sistemi operativi e database nazionali, e non «se si connette allora è supportato». 中科热备 ha completato la certificazione di adattamento per 6 tipi di CPU nazionali (Kunpeng, Phytium, Hygon, Loongson, Zhaoxin, Sunway), 10 tipi di sistemi operativi nazionali (Kylin Software, NeoKylin, UOS, openEuler, Zhongke Fangde, Ningsi, Puhua, Deepin, Red Flag, Anolis OS) e 9 tipi di database nazionali (DM, Kingbase, GBase, ShenTong, HighGo, Yunhe Enmo, CS&S, EsgynDB, Wanli).

Il centro di disaster recovery va costruito nella stessa città o in una località remota? Come si determina la distanza?

Lo standard MLPS in sé non prescrive «quanti chilometri siano necessari», ma richiede solo che sia «off-site». La prassi di valutazione e le convenzioni del settore considerano solitamente due aspetti: il centro di backup e il centro di produzione non devono trovarsi nella stessa posizione fisica, per evitare l'impatto di un medesimo incendio, interruzione di corrente o calamità naturale; quanto alla distanza, la prassi del settore suggerisce generalmente almeno alcune decine di chilometri nella stessa città, mentre per i sistemi importanti si raccomanda una distanza di diverse centinaia di chilometri tra regioni diverse. La stessa città risolve la «velocità», la località remota risolve la «distanza»: le due si combinano.

Tra appliance di backup e soluzioni di backup puramente software, come deve scegliere un'impresa?

La differenza sostanziale tra le due risiede nelle responsabilità di deployment e gestione operativa. L'appliance di backup è un'integrazione hardware-software, preinstallata in fabbrica, con un ciclo di deployment nell'ordine delle ore e gestione operativa a carico di un unico fornitore; la soluzione puramente software richiede server propri, un deployment di diversi giorni, separazione delle responsabilità hardware e software e un'elevata complessità operativa. In fase di selezione occorre calcolare il costo totale di possesso su 3-5 anni (hardware + licenze software + gestione operativa + manutenzione), e non guardare solo al prezzo di acquisto iniziale. Per i dati core di produzione l'appliance è generalmente più adatta.

Nella valutazione MLPS, dove si perdono più facilmente punti nella parte relativa al disaster recovery?

Nel MLPS Livello 3 ciò che più facilmente comporta penalizzazioni non è «non aver acquistato dispositivi di backup», ma tre cose: avere solo backup locale e nessun backup off-site; non effettuare mai esercitazioni di ripristino, rendendo il backup un «backup morto»; memorizzare i dati di backup in chiaro, senza cifratura. Inoltre, il fatto che i supporti di backup si trovino nella stessa stanza dei dati di produzione, che i permessi delle operazioni di backup non siano minimizzati e che manchino meccanismi di protezione da cancellazione accidentale e manomissione sono anch'essi comuni punti di penalizzazione.

Come si implementa concretamente l'architettura a due siti e tre centri? Esiste una versione semplificata per le PMI?

L'architettura a due siti e tre centri indica due regioni e tre data center: centro di produzione, centro di disaster recovery nella stessa città (per far fronte a guasti a livello di sala server) e centro di disaster recovery remoto (per far fronte a catastrofi a livello cittadino). Il punto chiave dell'implementazione è definire prima gli obiettivi RPO/RTO e poi ricavare l'architettura a ritroso; per la sincronizzazione dei dati, nella stessa città si usa la replica sincrona, in località remota la replica asincrona, con CDP per un RPO a livello di secondi. La voce di costo principale è la larghezza di banda del collegamento remoto e la costruzione del centro di disaster recovery; è possibile controllare i costi riducendo la configurazione del centro di disaster recovery, affittando risorse cloud in località remota o scegliendo dispositivi integrati che non richiedono gestione operativa.

Come si cifrano e si proteggono dalla manomissione i dati di backup per soddisfare i requisiti di audit?

Si interviene solitamente su due fronti: sul piano della cifratura, cifratura end-to-end AES-256 dei dati di backup e archiviazione cifrata, per soddisfare i requisiti MLPS sulla riservatezza del backup; sul piano della protezione dalla manomissione, adozione di storage immutabile (WORM, scrittura una volta e lettura molteplici volte), in cui i dati di backup non possono essere manomessi dopo la scrittura, abbinato all'archiviazione offline con isolamento fisico air-gap su disco ottico blu, a formare l'ultimo livello di difesa anti-ransomware.